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Storia


Le prime notizie della famiglia Serafini risalgono al 1400, quando le cronache del tempo riportano come Serafino de' Serafini di Urbino abbia attentato alla vita del Duca Oddantonio di Urbino che, pare, insediasse la sua bella moglie. Altro avo viene indicato in Ettore Serafini, che nella seconda metà del XVI sec. ordisce una congiura contro un altro Duca di Urbino, Guidobaldo II, accusato di angherie verso il popolo. La congiura viene scoperta per una delazione ed Ettore Serafini è costretto a fuggire per salvare la propria vita giungendo con tutta la sua famiglia a Bargni fuori dei confini del Ducato. Si ha ragione di credere che siano di quell'epoca i primi insediamenti della famiglia a Bargni, mentre già dal XVII sec. si hanno notizie certe sulla presenza della famiglia nella località. Da allora si trovano numerose discendenze della famiglia Serafini un po' in tutte le branche professionali amministrative, politiche, religiose, scientifiche e militari. Il vecchio nucleo del Borgo "CASA SERAFINI" ha varie date di costruzione che ripercorrono il cammino storico della famiglia dal XV al XIX sec. e si sviluppa attraverso otto edifici principali disposti su più livelli, quasi a testimonianza dell’avvicendarsi degli avvenimenti storici. Casa Serafini è infatti un luogo impregnato di storia: ogni pietra, ogni dettaglio, sembrano rievocare antiche memorie, come la grande mano scolpita in marmo bianco collocata sotto il balcone della villa, proveniente da una delle due sculture distrutte nel 1870 durante la celebre breccia di Porta Pia, guidata dal Gen. Bernardino Serafini. Sul piazzale di fronte alla "CASA SERAFINI" si trova una stele-obelisco in arenaria per commemorare il 3° anniversario della morte di Vittorio Emanuele II e, a breve distanza, un busto bronzeo del generale voluto dalla famiglia.Tutti i corpi dei fabbricati sono sorti sopra un enorme complesso di cantine e grotte, sede della primaria attività vitivinicola della famiglia Serafini, il cui emblema, costituito da tre angioletti Serafini, figura sopra la porta di ingresso della villa, sulla cui facciata campeggia anche una vecchia meridiana .

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