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Storia


Bargni: E' ignota l'origine della località e la stessa etimologia è incerta: probabilmente questo abitato, come quasi tutti gli altri centri fortificati della zona, sorse poco prima del Mille, in conseguenza delle continue lotte tra i feudatari per il possesso di nuove terre. Il castello di Bargni seguì le sorti di Serrungarina e fu coinvolto nelle guerre tra i Malatesta di Fano ed i Montefeltro di Urbino; terribile fu la conquista nel 1462 ad opera di Federico di Montefeltro, il quale saccheggiò il castello e fece uccidere parecchi suoi abitanti. Dell'età medievale conserva intatte le mura, gli edifici e la chiesa della Santa Trinità (secolo XVI) costruita sul luogo di un'antica torre.
La chiesa conservava due quadri: il primo, una Madonna col Bambino, tempera su tavola (secolo XV), opera della scuola del veneziano Michele Giambono; il secondo, una Madonna col Bambino ed i santi Sebastiano e Rocco, tempera su tavola del fanese Giuliano Persiutti (secolo XVI), ora conservati entrambi presso la curia vescovile; appena fuori dalle mura è situata la Chiesa di Santa Apollonia (XVI secolo), patrona di Bargni, da tempo sconsacrata, per la quale è in corso di approvazione un progetto di ristrutturazione. All'ingresso del paese è situata la villa appartenente alla famiglia che ha fatto la storia della località: CASA SERAFINI.